Comune di Masi Torello

CORONAVIRUS - Ultimi aggiornamenti

Pubblicata il 17/08/2020

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  7 agosto 2020  - In vigore dal 9 agosto al 7 settembre 2020
Disposizioni attuative del decreto legge 25/03/2020 n.19 recante misure urgenti per fronteggiare lemergenza epidemiologica da COVID-19 e del decreto legge  16/05/2020 n.33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19


Proroga delle misure di contenimento Covid-19: pubblicato il DPCM 7 agosto 2020
Nel provvedimento vengono prorogate, fino al 7 settembre 2020, le misure precauzionali minime per contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19
E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.198 dell'8 agosto 2020, il DPCM del 7 agosto 2020 che si applica dal 9 agosto 2020 in sostituzione di quelle del DPCM 11 giugno 2020, come prorogato dal DPCM 14 luglio 2020, e le cui disposizioni sono efficaci fino al 7 settembre 2020.


I divieti e gli obblighi

Le misure essenziali di prevenzione restano le stesse: divieto di assembramento, uso delle mascherine, distanziamento di almeno un metro e lavaggio delle mani.
I soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante.
Confermato anche il divieto di ingresso in Italia per chi proviene da questi 13 Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.


Parchi e attività sportive

  • è consentito l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici nel rigoroso rispetto del divieto di assembramento e della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all'aperto nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
  • l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento;
  • lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche è consentito soltanto in forma statica, a condizione che, nel corso di esse, siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento.


Partecipazione del pubblico ad eventi (novità)

Dal 1° settembre 2020 è consentita la partecipazione del pubblico a singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per gli impianti sportivi al chiuso. NB - verificare, comunque, eventuali proroghe disposte dalla Regione ER.
Gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto sono svolti con posti a sedere preassegnati e distanziati e a condizione che sia comunque assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro, con il numero massimo di 1000 spettatori per spettacoli all'aperto e di 200 spettatori per spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala.


Discoteche, fiere e congressi (novità)

Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali simili, all’aperto o al chiuso.
Dal 1° settembre 2020 sono consentite le manifestazione fieristiche e i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni e alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
La Regione, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica nel proprio territorio, può comunque stabilire una diversa data di ripresa delle attività, nonché un diverso numero massimo di spettatori in considerazione delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.


Edifici scolastici

Ferma restando la ripresa delle attività dei servizi educativi e dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado secondo i rispettivi calendari, le istituzioni scolastiche continuano a predisporre ogni misura utile all’avvio dell’anno scolastico 2020/2021.
Nelle more della ripresa dell’attività didattica, l'ente proprietario dell'immobile può autorizzare, in raccordo con le istituzioni scolastiche, l'ente gestore ad utilizzarne gli spazi per l'organizzazione e lo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, non scolastiche né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività delle istituzioni scolastiche medesime. Le attività dovranno essere svolte con l'ausilio di personale qualificato, e con obbligo a carico dei gestori di adottare appositi protocolli di sicurezza e di procedere alle attività di pulizia e igienizzazione necessarie.


Attività commerciali, produttive, servizi bancari e assicurativi

  • le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni;
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite nel rispetto delle linee guida; sono consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e la ristorazione con consegna a domicilio fermo restando l'obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
  • le attività inerenti ai servizi alla persona sono consentite nel rispetto delle linee guida;
  • restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l'attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;
  • le attività degli stabilimenti balneari sono esercitate nel rispetto delle linee guida regionali;
  • le attività delle strutture ricettive sono esercitate a condizione che sia assicurato il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque la distanza interpersonale di sicurezza di un metro negli spazi comuni, nel rispetto dei protocolli e delle linee guida adottati dalla regione.
 

Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti
Deliberazioni, Decreti, Ordinanze - Regionali


Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 3 luglio 2020 - IN VIGORE DAL 4 LUGLIO 2020
Aggiornamenti
Deliberazioni, Decreti, Ordinanze - Regionali

Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Decreto regionale del 30 maggio 2020 - IN VIGORE DAL 31 MAGGIO 2020
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Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Decreto regionale del 23 maggio 2020 - Protocolli operativi per la ripresa delle attività dal 25/05/2020 - Terzo Settore: corsistica, centri sociali, circoli culturali e ricreativi, attività ricettive extralberghiere, parchi tematici e luna park - IN VIGORE DAL 25 MAGGIO 2020
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Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Decreto regionale del 21 maggio 2020 - In vigore dal 23maggio 2020
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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  17 maggio 2020  - In vigore dal 18 maggio 2020
Disposizioni attuative del decreto legge 25/03/2020 n.19 recante misure urgenti per fronteggiare lemergenza epidemiologica da COVID-19 e del decreto legge  16/05/2020 n.33, recante ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19


Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del  17 maggio 2020 Le attività che ripartono in Emilia Romagna - In vigore dal 18 maggio 2020
- Protocolli regionali di sicurezza attività economiche ed esercizi commerciali

Aggiornamenti

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Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del  6 maggio 2020 - Dettagli - In vigore dal 7 maggio 2020
Aggiornamenti

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Modifica elenchi DPCM26/04/2020 - In vigore dal 5 maggio 2020

Aggiornati gli allegati al DPCM 26 aprile 2020 riferiti alle attività di commercio al dettaglio, servizi alla persona e codici ATECO
Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 4 maggio 2020, sono stati aggiornati gli allegati 1, 2 e 3 del DPCM del 26 aprile 2020.
A partire dal 5 maggio 2020, quindi, potranno riaprire altre attività commerciali e produttive quali:
  • il commercio al dettaglio di natanti e biciclette;
  • il noleggio di autocarri, veicoli pesanti, macchinari e attrezzature;
  • le attività di conservazione e restauro di opere d’arte;
  • servizi di tolettatura degli animali da compagnia.
Il provvedimento è stato registrato dalla Corte dei Conti e verrà successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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SCHEDA RIEPILOGATIVA MISURE DPCM 26 aprile 2020 - Fase 2 Coronavirus - in vigore dal 4 al 17 maggio 2020

Nuovo modulo autocertificazione per spostamenti - Breve guida alla compilazione - in vigore dal 4 al 17 maggio 2020

Congiunti: il chiarimento del Governo

Per quanto riguarda il chiarimento sulla portata del termine "congiunto", è arrivata anche la risposta del Governo, che ha pubblicato le FAQ ufficiali della Fase 2L’ambito cui può riferirsi la dizione “congiunti” - si legge nella seconda FAQ della sezione "Spostamenti" - può indirettamente ricavarsi, sistematicamente, dalle norme sulla parentela e affinità, nonché dalla giurisprudenza in tema di responsabilità civile. Alla luce di questi riferimenti, deve ritenersi che i “congiunti” cui fa riferimento il DPCM ricomprendano: i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo, nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro) e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge).

Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 30 aprile 2020 - In vigore dal 4 maggio 2020 - Dettagli
Aggiornamenti

DECRETO-LEGGE 30 aprile 2020, n. 28 - In vigore dall' 1 maggio 2020
Misure urgenti per la funzionalita' dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonche' disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19. 

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Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del  28 aprile 2020 - In vigore dal 29 aprile 2020
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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  26 aprile 2020  - In vigore dal 4 maggio 2020

Il DPCM 26 aprile 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, lascia l'obbligo dell'autocertificazione per gli spostamenti. Mascherine obbligatorie ma solo nei luoghi chiusi. Ripartono subito manifatturiero, cantieristica e ingrosso funzionale a quei settori
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo DPCM del 26 aprile 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.108 del 27 aprile 2020. Le novità introdotte da questo provvedimento avranno valenza dal 4 maggio 2020 per le successive due settimane (fino al 17 maggio 2020 compreso).
Segnaliamo, in merito, che:
  • resta l'obbligo dell'autocertificazione - che però sarà aggiornata - per gli spostamenti all'interno della regione di appartenenza, motivati per esigenze di lavoro, necessità, salute e visita ai parenti/familiari senza creare assembramento;
  • gli spostamenti fuori Regione saranno invece consentiti per motivi di lavoro, di salute, di urgenza e per il rientro presso propria abitazione;
  • le mascherine sono obbligatorie nel momento in cui non si riesce a garantire in maniera continuativa il mantenimento della distanza di sicurezza
  • grazie ad una nota interministeriale Lavoro-Salute-Sviluppo Economico, ripartono subito (da lunedì 27 aprile 2020) le attività produttive e industriali prevalentemente votate all'export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico, solo se in condizioni di rispettare i protocolli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro firmati dal Governo e da tutte le parti sociali il 24 aprile (allegato al DPCM in oggetto), inviando una comunicazione ai Prefetti;
  • dal 4 maggio 2020 ripartiranno una serie di attività produttive e commerciali indicate nell'Allegato 3 - CODICI ATECO;
  • i datori di lavoro privati possono continuare ad applicare il lavoro agile a ogni rapporto subordinato, anche in assenza di accordi individuali. Si raccomanda ancora, anche nel pubblico impiego, di promuovere la fruizione di periodi di congedo ordinario e ferie. Per le attività professionali si raccomanda sempre il ricorso allo smart working ove possibile e l’assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio, nonché «l’adozione di strumenti di protezione individuale» laddove non si possa rispettare la distanza di un metro;
  • le attività commerciali al dettaglio diverse da quelle già autorizzate (che sono generi alimentari, igiene della persona, edicole, farmacie e parafarmacie, tabaccai, librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati) restano sospese (fino al 17 maggio 2020 compreso), così come i mercati. Ovunque va rispettata la distanza di un metro. E' consentita però la ristorazione da asporto, con l’obbligo di rimanere a distanza di un metro, di non consumare i prodotti nei locali e di non sostare nelle immediate vicinanze degli esercizi;
  • rientri in Italia: chi entra nel Paese dovrà consegnare al vettore dell’imbarco una dichiarazione contenente i motivi del viaggio e l’indirizzo della dimora dove dovranno osservare, anche se asintomatici, un periodo di 14 giorni di isolamento fiduciario, comunicando immediatamente la loro presenza al Dipartimento di prevenzione della Asl. Le regole valgono anche per chi sbarca da navi da crociera;
  • sarà consentito l’accesso ai parchi pubblici rispettando la distanza ma vanno interdette le aree gioco per bambini. In tal senso i sindaci possono decidere in autonomia se precludere l’ingresso qualora non sia possibile far rispettare le norme di sicurezza, evitare assembramenti o chiudere le aree giochi;
  • per quel che riguarda l'attività motoria e sportiva, dal 4 maggio 2020 può ripartire l'attività motoria individuale (camminare, da soli o con i conviventi/figli) anche distante da casa ma mantenendo le distanze di 1 metro. Dal 4 maggio 2020 via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali;
  • restano chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado.

Tutti i protocolli allegati al DPCM

Segnaliamo che, allegati al DPCM, sono contenuti una serie di documenti molto importanti:
  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19 aggiornato al 24 aprile 2020;
  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri;
  • il Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica;
  • le linee guida per l’informazione agli utenti e le modalità organizzative per il contenimento della diffusione del covid-19 in materia di trasporto pubblico (per singole modalità di trasporto);
  • scheda sui principi per il monitoraggio del rischio sanitario.
 
Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti

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LEGGE 24 aprile 2020, n. 27- In vigore dal 30 aprile 2020 
Conversione in legge del decreto legge 18/2020 recante "misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da Covid-19", cosiddetto Cura Italia.


Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti
Decreto regionale del  24 aprile 2020   - Ripartenza dal 27/04/200
 
Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus 14/04/2020 

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  10 aprile 2020 

DPCM 10 aprile 2020 - Allegato4_misure_igienico_sanitarie
DPCM 10 aprile 2020_Art1_misure di contenimento
N.B: Verificare le eventuali misure di contenimento più restrittive adottate dalla Regione Emilia Romagna.
 Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 11 aprile 2020   -  Misure di contenimento prorogate fino al 3 maggio 
Aggiornamenti coronavirus 13/04/2020 


DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  10 aprile 2020 
 
Spostamenti
  • consentiti solo quelli motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute;
  • vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute e resta anche vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Febbre e problemi respiratori ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Soggetti in quarantena divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus.
Forme di assembramento e accesso a parchi, ville e giardini pubblici
  • vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico;
  • vietato l'accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • vietato svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto;
  • consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona.
Attività sportive, eventi, spettacoli e luoghi di cultura 
  • sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati; 
  • sospese le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno degli impianti sportivi di ogni tipo;
  • chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;
  • sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, quali, a titolo d'esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;
  • l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. 
  • sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
  • sospesi i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art.101 d.lgs. 42/2004;
Palestre e centri sportivi Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
Servizi educativi per l'infanzia, scuole e Università
  • sospesi tutti i servizi educativi per l’infanzia ex art.2 d.lgs. 65/2017 e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
  • non sospesi i corsi di formazione specifica in medicina generale;
  • sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado.
Viaggi di istruzione (gite) Sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Didattica a distanza I dirigenti scolastici attivano, per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche nelle scuole, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Università e Istituzioni varie
  • nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità;
  • a beneficio degli studenti ai quali non è consentita, per le esigenze connesse all'emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione alle attività didattiche o curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, tali attività possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.
Corsi di formazione e a carattere universitario del personale delle forze di polizia e delle forze armate Le amministrazioni di appartenenza possono, con decreto direttoriale generale o analogo provvedimento in relazione ai rispettivi ordinamenti, rideterminare le modalità didattiche ed organizzative dei corsi di formazione e di quelli a carattere universitario del personale delle forze di polizia e delle forze armate, in fase di espletamento alla data del 9 marzo 2020, ai quali siano state applicate le previsioni di cui all’art.2, comma 1, lettera h) DPCM 8 marzo 2020, prevedendo anche il ricorso ad attività didattiche ed esami a distanza e l’eventuale soppressione di prove non ancora svoltesi, ferma restando la validità delle prove di esame già sostenute ai fini della formazione della graduatoria finale del corso.
Smart working
  • datori di lavoro pubblici: valgono le disposizioni dall’art.87 del decreto-legge 18/2020;
  • datori di lavoro privati: la modalità di lavoro agile disciplinata dagli artt. da 18 a 23 della legge 81/2017 può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle  menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti;
  • gli obblighi di informativa di cui all’art. 22 della legge 81/2017 sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro; 
  • in ogni caso, i datori di lavoro pubblici e privati devono promuovere la fruizione dei periodi di congedo ordinario e di ferie.
Procedure concorsuali
  • tutte sospese ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero con modalità a distanza;
  • per le procedure concorsuali pubbliche resta fermo quanto previsto dall’art.87, comma 5, del DL 18/2020 e dall’art.4 del DL 22/2020.
 
 
Attività professionali
  • deve essere attuato il massimo utilizzo di lavoro agile;
  • devono essere incentivate le ferie e i congedi retribuiti;
  • devono essere assunti protocolli anti-contagio;
  • devono essere incentivate operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche tramite l'utilizzo di ammortizzatori sociali.
Sottolineiamo, infine, che:
  • le disposizioni producono effetto dalla data del 14 aprile 2020 e sono efficaci fino al 3 maggio 2020;
  • dal 14 aprile 2020 cessano di produrre effetti i DPCM 8 marzo 2020, 9 marzo 2020, 11 marzo 2020, 22 marzo 2020 e 1° aprile 2020.
 
Raccolta Ufficiale degli atti emanati per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19
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Aggiornamenti coronavirus 09/04/2020 

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  01 aprile 2020 
 
Il Ministro della Salute Speranza e il premier Conte hanno ufficializzato il DPCM di proroga al 13 aprile 2020 dello stop ad attività economiche e spostamenti
Il cosiddetto "lockdown Coronavirus" italiano proseguirà almeno fino al 13 aprile 2020 (lunedì di Pasquetta). Lo ha reso noto, in un'informativa al Senato resa nella mattinata del 1° aprile 2020, il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha anticipato il premier Giuseppe Conte intervenuto poi nella serata da Palazzo Chigi, dopo la firma del DPCM del 1° aprile 2020 - i cui effetti si produrranno a partire dal 4 aprile 2020 - sulla proroga delle misure restrittive anti-Covid19, originariamente in 'scadenza' il 3 aprile 2020.
Nello specifico, viene prolungata l'efficacia dei DPCM del 8, 9, 11 e 22 marzo 2020, dell'ordinanza del 20 marzo 2020 del Ministero della Salute e dell'ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministero della Salute di concerto con il MIT (sui rientri in Italia).
Di fatto, quindi, proseguono sia la chiusura di negozi, bar e ristoranti sia gli stop di molte attività produttive, oltre alla limitazione della circolazione delle persone, se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità. Anche le scuole di ogni ordine e grado resteranno chiuse almeno fino al 13 aprile 2020.
 
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Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus 31/03/2020 

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Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus 30/03/2020 

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Aggiornamenti coronavirus 26/03/2020 

Nuovo modulo autocertificazione per spostamenti
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DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19. 

Le misure di restrizione applicabili

  • limitazione della circolazione delle persone, divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati;
  • sospensione dell’attività, limitazione dell’ingresso o chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane;
  • limitazione, sospensione o divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
  • sospensione delle cerimonie civili e religiose e limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi;
  • possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
  • sospensione o la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore;
  • limitazione o sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • limitazione, sospensione o chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone;
  • limitazione o sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
  • possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
  • obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Le nuove sanzioni amministrative

  • salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro e non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall’articolo 650 del codice penale o da ogni altra disposizione di legge attributiva di poteri per ragioni di sanità;
  • nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima;
  • la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la pena di cui all'art.452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni).
  
 Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 25 marzo 2020 
Aggiornamenti coronavirus 25/03/2020

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Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus 24/03/2020

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Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus 23/03/2020

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  22 marzo 2020 
Ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020, n.6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID 19, applicabili a tutto il territorio nazionale.

Elenco delle attività essenziali o che erogano servizi di pubblica utilità

Ordinanza del Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell'Interno 22 marzo 2020
Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID 19, applicabili sull'intero territorio nazionale. 

 Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 21 marzo 2020
Aggiornamenti coronavirus 21/03/2020
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Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 18 marzo 2020
Aggiornamenti coronavirus

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D.L. 17 marzo 2020, n.18 - Decreto cura Italia _Misure di potenziamento del Servizio nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese, connesse all'emergenza epidemiologica

Regione Emilia-Romagna
Aggiornamenti coronavirus
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Regione Emilia-Romagna
Decreto regionale del 14 marzo 2020
- Aggiornamenti coronavirus

DOMANDE FREQUENTI sulle misure adottate dal governo
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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 marzo 2020
DOMANDE FREQUENTI sulle misure adottate dal governo

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Regione Emilia-Romagna
Coronavirus, le nuove misure valide in Emilia Romagna fino al 3 aprile
Decreto regionale del 10 marzo 2020

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 9 marzo 2020 
Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
Le misure di cui all'art.1 del Presidente del Consiglio dei Ministri 8/3/2020 sono estese all'intero territorio nazionale.

DECRETO-LEGGE 9 marzo 2020, n. 14 
Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all'emergenza COVID-19

Ministero dell'Interno
Area a contenimento rafforzato estesa a tutta Italia per l'emergenza Coronavirus
Nuovo modulo di autodichiarazione per gli spostamenti

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Emergenza Coronavirus: pubblicato il nuovo DPCM con le nuove zone 'ridotta mobilità'
 
Il DPCM dell'8 marzo 2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo, aggiorna le nuove zone a ridotta mobilità (Regione Lombardia e altre 14 province, cd. Zona 1) e fornisce nuove regole per tutto il territorio Italiano

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo DPCM - poi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'8 marzo 2020 - recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale.
La nuova Zona 1
L'art.1 dispone il divieto di ingresso e di uscita dalla Lombardia e da altre 14 province, e l'estensione delle zone controllate a Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel dettaglio, le province diventate 'zona a ridotta mobilità' (Zona 1 e non, quindi, 'zona rossa' come erano state in precedenza Codogno, Lodi, ecc.) sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola e Alessandria. Tutte le nuove disposizioni sono valide dall'8 marzo fino al 3 aprile. 

Di seguito, una scheda riassuntiva delle principali misure di interesse riguardanti questa nuova zona.
Spostamenti, mobilità e quarantena a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio della Regione/Provincia e al suo interno eccetto che gli spostamenti motivati da 
  1. comprovate esigenze lavorative;
  2. situazioni di necessità
  3. per motivi di salute. 
È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
b) alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5 C) è fortemente raccomandato di:

1. rimanere presso il proprio domicilio;
2. limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena o risultate positive al virus.
La scuola Sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni  di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati.
Fanno eccezione: le attività formative a distanza e i corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.
Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.
Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. 
Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi.
viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospesi.
Lo sport (società sportive) Gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati sono sospesi.
Resta consentito lo svolgimento degli eventi e competizioni sportive, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che parte

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